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Introduzione

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usino tali attrezzature pure in difetto di indicazioni relative ai contenuti e agli orari delle relative

attività. Va, sul punto, sottolineato come, in difetto di una regolamentazione “formale” in tal senso,

non solo non sempre si assicura la necessaria attività educativa agli operatori e che quando la si

realizza essa viene svolta in modo differente da caso a caso, per ragioni non ponderate ma in larga

parte dipendenti dalla “sensibilità” di formatori e aziende quando non addirittura dal costo delle

attività di formazione, informazione e addestramento.

Da tale constatazione è nata l’idea di AiFOS di utilizzare la conoscenza, esperienza e competenza di

alcuni degli straordinari “tecnici” associati per chiedergli di pensare a una descrizione dei percorsi di

formazione e addestramento da garantire qualora le aziende utilizzino tipologie di attrezzature “non

comprese” nella regolamentazione dell’Accordo del 22 febbraio 2012. Questa pubblicazione, quindi,

nasce con un obiettivo molto pratico, vale a dire con l’ambizione di indicare che tipo di approccio

occorre avere alle attività educative rispetto agli operatori ai quali si chiede di utilizzare attrezzature

sui luoghi di lavoro. Tali indicazioni, le quali (ovviamente) non possono che avere un valore

esemplificativo, sono il frutto di esperienze consolidate e che hanno dato buona prova nei contesti

aziendali in cui sono state applicate e/o costituiscono l’opinione di chi da anni questo tipo di

problematiche si trova a dover affrontare e risolvere nelle aziende. Dunque, va innanzitutto

ringraziato chi ha lavorato su questo prodotto, sottraendo tempo alla propria attività professionale

e, anzi, mettendo con grande generosità a disposizione dei propri colleghi procedure e metodi di

sicura efficacia in termini prevenzionistici.

Nel merito ho particolarmente apprezzato l’attenzione per la classificazione delle attrezzature, che

consente a chi cerca informazioni di trovarne di riferite in modo non generico ma assolutamente

“mirato” al contesto di riferimento dell’azienda e, quindi, che ne incentiva l’applicazione nei diversi

casi. Parimenti più che opportuna è l’enfasi che viene riservata e la descrizione che viene fatta

rispetto a tutto ciò che concerne la valutazione dell’apprendimento del discente, elemento essenziale

di analisi anche da parte della giurisprudenza e che può fare la differenza tra una attività di

formazione e addestramento non solo formalmente valida ma anche efficace e una inutile in termini

di tutela delle persone.

Dunque, una pubblicazione che nasce dal lavoro e dall’esperienza ma che si sviluppa in modo

completo e chiaro verso la descrizione delle caratteristiche delle attrezzature sulle quali svolgere

formazione e addestramento e verso la definizione di processi educativi non solo del tutto rispettosi

del quadro normativo vigente ma soprattutto sostenibili, replicabili e prima di tutto efficaci, che

AiFOS mette a disposizione dei lettori, quale strumento di conoscenza, ausilio e crescita

professionale.