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L’educazione rappresenta uno dei principali motori di sviluppo personale e collettivo: favorisce la partecipazione attiva, riduce le disuguaglianze e contribuisce alla crescita di comunità consapevoli e solidali. Questo mio contributo ha l’obiettivo di illustrare l’impegno di Fondazione Aifos per l’educazione, l’inclusione e la sostenibilità sociale.
Contributo a cura di Adele De Prisco, Presidente di Fondazione Aifos
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 24 gennaio Giornata internazionale dell'educazione per celebrare il ruolo dell'istruzione per la pace e per lo sviluppo dei popoli[1].
L'educazione è un diritto umano, un bene pubblico ed una responsabilità civile[2].
Come sancito dall'Obiettivo 4 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile[3], è necessario assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento per ciascun cittadino. Senza educazione per tutti lungo l’intero arco della vita, i Paesi non riusciranno a raggiungere la parità di genere e a spezzare il ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani ed adulti.
Tema della Giornata Internazionale dell’Educazione 2026 è The power of youth in co-creating education (Il potere dei giovani nella co-creazione dell'istruzione). Un invito esplicito a riconoscere bambini e ragazzi non come destinatari passivi, ma come protagonisti attivi dei processi educativi.
L’intento delle Nazioni Unite è riconoscere ai giovani una funzione attiva nella definizione di percorsi educativi capaci di promuovere pace, giustizia e sviluppo sostenibile. I giovani minori di 30 anni rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale. Essi costituiscono una forza trainante per lo sviluppo sostenibile e per l'innovazione e la trasformazione sociale, ma, in molte parti del mondo, oggigiorno, vivono in condizioni di povertà e di disuguaglianza ed hanno un accesso limitato all'istruzione di qualità e ad opportunità di lavoro dignitose.
Progettare con i giovani significa costruire spazi di ascolto e di dialogo autentico, fondamentali per un’educazione condivisa. Per questo motivo, coinvolgere in modo significativo studenti e giovani nella co-creazione dell'istruzione che desiderano è essenziale per soddisfare le loro aspirazioni ed ambizioni. Questa esigenza è particolarmente rilevante in un momento storico, qual è quello attuale, di radicale trasformazione indotta dalla rivoluzione tecnologica, che richiede di ripensare le finalità e le modalità di insegnamento e di apprendimento.
E' indubbio che l'istruzione offra ai bambini e ai ragazzi una via d'uscita dalla povertà ed un percorso verso un futuro promettente. Ma circa 244 milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo non vanno a scuola; 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere né fare calcoli di base; meno del 40% delle ragazze nell'Africa subsahariana completa la scuola secondaria inferiore e circa quattro milioni di bambini e giovani rifugiati non vanno a scuola. Il loro diritto all'istruzione viene violato ed è inaccettabile. In tale drammatico scenario, i Paesi non riusciranno a raggiungere la parità di genere e a spezzare il ciclo di povertà che sta lasciando indietro milioni di bambini, giovani ed adulti.
In occasione della Giornata mondiale dell’Educazione, WeWorld[4] ha presentato il nuovo Atlante sull’educazione “Learning Out Loud”, un’analisi globale che mette in luce la portata della crisi educativa e propone un approccio trasformativo, centrato sui diritti e sulle voci di bambine e bambini[5].
«L’educazione è il fondamento su cui si costruisce il futuro delle persone e delle società, ma oggi questo diritto è sempre più a rischio», sottolinea WeWorld in una nota[6]. «Ed è oggi uno dei settori più sottofinanziati a livello globale: nel 2024 è stato coperto solo il 29,8% dei fondi necessari e nel 2025 appena il 24% (dati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari). Le conseguenze della riduzione delle risorse disponibili sono già visibili: chiusura delle scuole, aumento dei tassi di abbandono scolastico, carenza di insegnanti, riduzione dei servizi di supporto psicosociale e peggioramento delle condizioni di apprendimento, soprattutto nei contesti più fragili segnati da conflitti, povertà e crisi climatiche[7]».
«I dati ci dicono chiaramente che non siamo di fronte solo a una crisi dell’istruzione, ma a una crisi di diritti e di futuro», commenta Dina Taddia, consigliera delegata di WeWorld. «Investire nell’educazione significa investire nella protezione, nel benessere e nella partecipazione delle nuove generazioni. Con questo Atlante vogliamo riportare al centro le voci di bambine e bambini e dimostrare che l’educazione, se davvero inclusiva e di qualità, è una leva trasversale che attraversa tutela, salute, parità di genere, partecipazione e benessere, rendendo possibili tutti gli altri diritti».
La Fondazione Aifos è nata nel 2016 per volontà dei soci Fondatori, Aifos (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) ed Aifos Service Società Cooperativa, con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della salute, della sicurezza e del benessere negli ambienti di vita e di lavoro.
L’attività della Fondazione si concretizza nella predisposizione di bandi, con l’obiettivo di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo culturale, educativo, di ricerca e di prevenzione diretti a giovani ed adulti[8].
I bandi sono parte integrante del progetto di crescita, sviluppo ed ampliamento dell’orizzonte solidale della Fondazione Aifos, che abbraccia gli obiettivi della più su citata Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e cerca di diffonderli quanto più possibile. L’obiettivo è di sviluppare un modello di intervento che, attraverso la cultura, l’educazione, la formazione, la ricerca e l’approfondimento scientifico, possa portare alla consapevolezza che vivere in un mondo sano e sicuro - in cui il benessere sociale e lavorativo stiano alla base della nostra società - rappresenti il punto di partenza per uno sviluppo sostenibile della comunità.
Con le attività educative rivolte a bambini, ragazzi e giovani, con i progetti di formazione degli adulti e con le iniziative che integrano innovazione, cultura e comunità, la Fondazione Aifos intende, pertanto, costruire ambienti educativi capaci di accogliere le differenze e valorizzare ogni esperienza.
Celebrare la Giornata Mondiale dell’Educazione significa per noi Fondazione Aifos rinnovare, ogni giorno, l’impegno per un’educazione di qualità, inclusiva e permanente, in grado di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita e di contribuire così allo sviluppo sociale del Paese in cui viviamo e delle organizzazioni in cui lavoriamo.
[1] La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 73/25 (adottata il 3/12/2018), che proclama il 24 gennaio “International Day of Education” e invita Stati e organizzazioni a celebrarla per rafforzare l’impegno verso l’istruzione.
[2] Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani.
[3] Fonte: https://temi.camera.it/leg19/agenda.html (visitato il 3/02/2026).
[4] Organizzazione no profit italiana indipendente attiva in oltre 20 paesi, compresa l'Italia. Sito internet: https://www.weworld.it/ (visitato il 3/02/2026).
[5] L’Atlante raccoglie dati globali, evidenze dal campo e soluzioni concrete, basate su oltre 50 anni di esperienza di WeWorld e include schede Paese su 13 contesti in cui l'Organizzazione opera con programmi educativi: Italia, Ucraina, Libano, Palestina, Brasile, Kenya, Mozambico, Tanzania, Benin, Mali, Cambogia, Moldavia e Siria.
[6] Fonte: https://www.weworld.it/news-e-storie/news/educazione-globale-278-milioni-di-bambini-e-bambine-rischiano-di-restare-fuori-dalla-scuola (visitato il 3/02/2026).
[7] Fonte: https://www.weworld.it/news-e-storie/news/educazione-globale-278-milioni-di-bambini-e-bambine-rischiano-di-restare-fuori-dalla-scuola (visitato il 3/02/2026).
[8] Bandi, iniziative, eventi e progetti della Fondazione Aifos sono consultabili al link: https://fondazioneaifos.org/bandi-e-progetti/ (visitato il 3/02/2026).
Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì
9.00 - 12.00 | 14.30 - 17.00
Tel. 030 6595031
AiFOS - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
25123 Brescia, c/o CSMT Università degli Studi di Brescia - Via Branze, 45
Tel 030.6595031 - Fax 030.6595040 | C.F. 97341160154 - P. Iva 03042120984
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