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Piera Fracassi è responsabile dei lavori e Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dal 2014. Specializzata in cantieri stradali, ha dovuto affrontare non solo le sfide tecniche del suo lavoro, ma anche i pregiudizi di chi credeva che una donna non potesse avere le competenze necessarie
La sicurezza in cantiere è un tema delicato e prioritario, soprattutto in un settore come quello delle costruzioni, che secondo i dati dell’INAIL registra uno dei tassi più alti di infortuni e incidenti sul lavoro. Nonostante i progressi tecnologici e normativi, il mondo dei cantieri è ancora fortemente caratterizzato da pregiudizi culturali, in particolare quando si parla di donne in ruoli tecnici e di gestione. Tuttavia, sempre più aziende stanno riconoscendo il valore aggiunto portato dalle donne professioniste, investendo in formazione e politiche di inclusione. Una di queste realtà è quella rappresentata dalla Tc Italy, dove da 20 anni opera una donna che ha fatto della sicurezza la sua missione.
Una storia di determinazione e competenza
Piera Fracassi, titolare d’azienda, è responsabile dei lavori e Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dal 2014; è un esempio concreto di come le donne possano ricoprire ruoli chiave in contesti tradizionalmente maschili. Specializzata in cantieri stradali, settore particolarmente complesso e ad alto rischio, ha dovuto affrontare non solo le sfide tecniche del suo lavoro, ma anche i pregiudizi di chi credeva che una donna non potesse avere le competenze necessarie. “Spesso ho fatto fatica a farmi rispettare – racconta – ma diciamo che il carattere non mi manca”.
Il suo approccio si basa su un know-how consolidato: durante i sopralluoghi, predilige l’informazione e la formazione in campo, rivolgendosi direttamente ai lavoratori oggetto di controllo. “La sicurezza non è solo una questione di norme da rispettare, ma di cultura condivisa. Bisogna coinvolgere tutti, dai dirigenti agli operai, per creare un ambiente di lavoro consapevole e collaborativo”.
Il valore aggiunto delle donne nella sicurezza
La figura della donna che si occupa di sicurezza sta portando un contributo prezioso al settore delle costruzioni. Grazie a competenze trasversali che vanno dalla gestione del rischio a un approccio comunicativo spesso più inclusivo e attento ai dettagli, le professioniste come Piera Fracassi stanno ridefinendo gli standard di prevenzione e protezione. Non si limitano a supervisionare il rispetto delle norme antinfortunistiche, ma promuovono una cultura della sicurezza più partecipativa e consapevole.
“Le donne hanno una sensibilità diversa – spiega Piera Fracassi – che si traduce in una maggiore attenzione alle esigenze delle persone e alla risoluzione dei problemi. Questo approccio è fondamentale in un settore come il nostro, dove la sicurezza dipende dalla collaborazione di tutti”.
Ridurre gli stereotipi, costruire il futuro
La presenza delle donne nei cantieri non è solo una questione di parità di genere, ma un’opportunità per innovare e migliorare un settore che ha bisogno di nuovi stimoli. Le istituzioni, le aziende e le associazioni di categoria devono continuare a promuovere politiche inclusive, garantendo formazione, opportunità di carriera e un ambiente di lavoro rispettoso per tutti.
“Negli ultimi anni ho visto un cambiamento positivo – conclude Piera Fracassi – sempre più aziende stanno aprendo le porte alle donne, riconoscendo il loro valore. Ma c’è ancora molto da fare. La sicurezza non ha genere, e il futuro del settore dipende dalla capacità di includere tutte le competenze, senza distinzioni”.
In un mondo in cui la sicurezza sul lavoro è sempre più al centro dell’attenzione, le donne in cantiere rappresentano una risorsa preziosa. La loro presenza non è solo un segno di progresso, ma un passo fondamentale verso un futuro più sicuro e inclusivo per tutti.
AiFOS - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
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