• Registrati
  • Accedi
  • Iscriviti alla Newsletter
  • I miei corsi

logo-aifos-payoff.png
menu
  • HOME
  • ASSOCIAZIONE
  • REGISTRI
  • FORMAZIONE
  • Catalogo corsi
  • EVENTI
  • NEWS
  • CONTATTI
  • AREA RISERVATA SOCI
  • ISCRIZIONI - RINNOVI
menu
  • Mondo Aifos
    • Le nostre attività
    • CFA e soci
    • Noi e voi
  • Approfondimenti
    • Documenti
    • Interventi e commenti
    • Europa e mondo
  • Normativa
  • Pubblicazioni
    • Quaderni
    • Editoria Aifos
    • Libri segnalati
  • Dicono di noi

/ News / Approfondimenti / Interventi e commenti

12 febbraio 2026

Interventi e commenti

La gestione della sicurezza nei lavori in spazi confinati e l’efficacia delle attività addestrative

I lavori in spazi confinati o sospetti di inquinamento rappresentano una delle tipologie di attività a più elevato rischio in ambito industriale. La complessità degli ambienti, unita alla possibile presenza di atmosfere pericolose e alle difficoltà di accesso ed evacuazione, rende indispensabile l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza strutturato. L'esperienza di Enos Ceschin, formatore Aifos qualificato Cepas, presso un’azienda del Nord Est specializzata nella realizzazione di veicoli dotati di attrezzature per attività di autoespurgo e pulizia delle fognature

La gestione della sicurezza nei lavori in spazi confinati e l’efficacia delle attività addestrative

Inquadramento normativo e valutazione dei rischi nei lavori in spazi confinati

Il D.Lgs. 81/08 individua la valutazione dei rischi come fulcro del sistema di prevenzione aziendale, imponendo al datore di lavoro l’obbligo di individuare, analizzare e gestire tutti i pericoli connessi alle attività lavorative. Il DPR 177/11, specificamente dedicato agli ambienti confinati o sospetti di inquinamento, introduce requisiti stringenti in termini di qualificazione delle imprese, formazione del personale, procedure operative e gestione delle emergenze.
Nel caso in esame, la valutazione dei rischi ha considerato in modo puntuale:

  • il rischio di atmosfere pericolose (carenza di ossigeno, presenza di gas, vapori o fumi di saldatura);
  • i rischi fisici e meccanici legati alle lavorazioni di saldatura e smerigliatura all’interno di serbatoi metallici;
  • le criticità di accesso, permanenza ed evacuazione dall’ambiente confinato (accesso da passo d’uomo nei serbatoi in lavorazione);
  • la necessità di un soccorso tempestivo e tecnicamente adeguato in caso di emergenza.

Informazione, formazione e addestramento del personale

In conformità agli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e alle prescrizioni del DPR 177/11, è stato attuato un articolato percorso di informazione, formazione e addestramento rivolto ai preposti e ai lavoratori addetti ai lavori in spazi confinati.
La formazione è stata organizzata dal Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) aziendale e erogata da formatori altamente qualificati:

  • Dott. Gregorio Barbieri, esperto di soccorso in condizioni di difficili operatività, con particolare riferimento agli ambienti confinati;
  • Perito Enos Ceschin, formatore ed esperto in gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il percorso formativo ha integrato contenuti teorici (normativa, analisi dei rischi, responsabilità dei soggetti della prevenzione) con attività pratiche e di addestramento, finalizzate allo sviluppo di competenze operative reali, indispensabili per lavorare in sicurezza in contesti ad alto rischio.
Per il corretto svolgimento delle attività addestrative sono state implementate specifiche procedure di sicurezza, elaborate in coerenza con la valutazione dei rischi e con le indicazioni del DPR 177/11. Tali procedure hanno riguardato in particolare:

  • le modalità di accesso agli spazi confinati e/o sospetti di inquinamento;
  • le condizioni di sicurezza da garantire prima, durante e dopo le lavorazioni;
  • il monitoraggio dell’atmosfera interna e il controllo continuo delle condizioni operative;
  • le procedure di recupero di lavoratori infortunati o in difficoltà, con l’individuazione di ruoli, responsabilità e attrezzature dedicate.

Particolare rilievo è stato attribuito alla pianificazione delle emergenze, elemento centrale nella gestione del rischio in spazi confinati, dove l’improvvisazione può avere conseguenze gravissime.

Addestramento all’uso dei DPVR di terza categoria

Una specifica procedura è stata inoltre elaborata per l’addestramento dei lavoratori all’uso dei Dispositivi di Protezione delle Vie Respiratorie (DPVR) di terza categoria, con riferimento ai caschi autoventilanti.
L’addestramento ha riguardato:

  • la corretta scelta del dispositivo in funzione del rischio;
  • le modalità di utilizzo, verifica e manutenzione;
  • le limitazioni operative e le condizioni di impiego;
  • le prove pratiche in scenari simulati, al fine di garantire l’effettiva idoneità del lavoratore all’uso del DPI.

Procedura operative e gestione dei lavori in ambiente confinato e gestione delle emergenze
 

1. SCOPO

Lo scopo della presente procedura è quello di definire responsabilità, criteri e modalità per individuare la gestione dei lavori all’interno di spazi confinati ed in particolare per i lavori di “saldatura di ripresa” e smerigliatura effettuati all’interno di cisterne con fondo chiuso e accesso da “passo d’uomo”.

2. CAMPO DI APPLICAZIONE

Tale procedura si applica durante le attività di saldatura di ripresa e smerigliatura all’interno di cisterne con fondo chiuso.

3. RIFERIMENTI NORMATIVI

− Artt. 66 e 121 del D.Lgs. 09 aprile 2008, n° 81.
− Allegato IV, punto 3 del D.Lgs. 09 aprile 2008, n° 81.
− D.P.R. n° 177/2011.

4. RESPONSABILITA’ ED AGGIORNAMENTO

Le responsabilità dell’applicazione della presente procedura di sicurezza sono a carico del Datore di lavoro. L’aggiornamento della stessa sarà definito all’occorrenza dal Servizio di Prevenzione e Protezione dei rischi in collaborazione con i Preposti.

5. CLASSIFICAZIONE DEGLI SPAZI CONFINATI

Da verifiche effettuate nei luoghi di lavoro e in seguito a confronti effettuati con il DDL ed il Preposto del reparto saldatura, il SPP ha classificato come segue gli spazi confinati:

  • CISTERNE METALLICHE CON FONDO CHIUSO E ACCESSO DA “PASSO D’UOMO” – Area confinata a basso rischio in quanto, una adeguata ventilazione dell’area con impiego di aspiratori dei fumi di saldatura, nonchè l’utilizzo di idonei DPI che permettono all’operatore di respirare aria pulita proveniente da ambiente esterno, permette l’ingresso ed il lavoro all’interno delle cisterne con dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Non sono inoltre presenti altri rischi di entità elevata quali: seppellimento, sprofondamento, elettrocuzione, elevate temperature, basse temperature.

6. ORGANIZZAZIONE DELLE AREE DI LAVORO E CHECK-LIST

Al fine di permettere una corretta e sicura applicazione delle attività di saldatura e smerigliatura all’interno delle cisterne, è necessario verificare tutte le condizioni che garantiscono di svolgere i lavori in massima sicurezza. In particolare è necessario organizzare gli spazi di lavoro in modo di garantire sempre la presenza di n° 3 persone nell’area di lavoro:

  • un preposto addetto al controllo delle attività che garantisce l’applicazione di tutte le indicazioni riportate nella presente procedura; avvisa gli addetti alle emergenze di primo soccorso e antincendio della presenza di lavorazioni in spazi confinati,
  • un operatore “sentinella” che controlla l’attività dell’operatore operante all’interno della cisterna, sostituendolo ogni 20 minuti di attività continuativa. Durante tutta la fase di saldatura e smerigliatura, l’operatore “sentinella” mantiene dall’esterno un costante contatto visivo al fine di intervenire in maniera tempestiva in caso si rilevassero anomalie;
  • un operatore all’interno della cisterna.

Ulteriori puntuali verifiche devono essere effettuate prima di iniziare le attività lavorative tramite controllo dei punti indicati nella successiva check-list.

PUNTO DI VERIFICA
Imbragatura
Estintore in prossimità dell’area di lavoro
Casco autoventilante*
Regolatore di flusso del casco autoventilante*
Sistema filtrante aria ingresso
N° 2 rilevatori di ossigeno**
Lampada portatile 24 Volt
Braccio aspirante con tubazione flessibile + prolunga (a necessità)
Scivolo mobile con fissaggio ingresso cisterna
Kit primo soccorso in prossimità dell’area di lavoro

(*) per le verifiche del casco autoventilante e del regolatore di flusso d’aria attenersi a quanto indicato nella PGS “USO DELLA MASCHERA AUTOVENTILANTE PER SALDATURA”.
(**) attenersi alle istruzioni riportate nel libretto d’uso e manutenzione.

7. ISTRUZIONI OPERATIVE

Scaricale in formato PDF

8. GESTIONE DELLE EMERGENZE

Nel caso in cui si dovessero rilevare anomalie durante le fasi di saldatura e smerigliatura all’interno della cisterna, operare come di seguito specificato:

Presenza di fumi all’interno della cisterna

  • Il secondo operatore (“sentinella”) interrompe la fase di saldatura agendo sull’interruttore generale della saldatrice.
  • Disporre che l’operatore all’interno della cisterna interrompa immediatamente le lavorazioni ed esca dalla cisterna.
  • Assistere l’operatore nella fase di uscita.
  • Verificare l’efficienza dell’impianto di aspirazione.
  • Procedere alla ventilazione all’interno della cisterna.
  • Attuare le misure generali previste dal permesso di lavoro in caso di interruzione.

Carenza di ossigeno
La carenza di ossigeno all’interno della cisterna si può verificare in caso di interruzione dell’aspirazione e in caso di eccessivo accumulo di fumi di saldatura.
Tale evenienza viene immediatamente segnalata dal rilevatore di ossigeno indossato dall’operatore.
In caso in cui il dispositivo segnali, attraverso l’allarme acustico, una quantità di ossigeno inferiore a 19,5 %, interrompere immediatamente tutte le attività di saldatura e smerigliatura e procedere con l’evacuazione dall’ambiente confinato.

Malore dell’operatore

  • Il secondo operatore (“sentinella”), interrompe la fase di saldatura agendo sull’interruttore generale della saldatrice;
  • Mentre l’operatore “sentinella” entra, il preposto, applica all’imbocco del passo d’uomo uno scivolo al fine di permettere una agevole evacuazione dell’operatore dall’interno della cisterna;
    ceschin1.jpg
  • L’operatore “sentinella” accede alla cisterna e provvede al recupero della persona in difficoltà agendo sull’imbragatura con azioni di sollevamento e adagiando la parte superiore (testa) all’imbocco dell’uscita agevolando l’estrazione del lavoratore infortunato;
  • In caso di emergenza il preposto dà l’allarme alla squadra di emergenza, che ad inizio lavori è stata avvisata e che si recherà sul posto per aiutare il recupero dell’infortunato ed iniziare le eventuali manovre di soccorso;
  • Posizionare l’operatore estratto in posizione di sicurezza (solo se cosciente e respira(A)); praticare il massaggio cardiaco (B)
    ceschin2.jpg
    La corretta applicazione delle suddette fasi di recupero permette di mettere in salvo l’operatore in difficoltà in un tempo congruo di circa 1 minuto e 30 secondi.
  • Un operatore deve recarsi all’ingresso dello Stabilimento al fine di accogliere i soccorsi esterni e indirizzarli verso l’area dove vi è l’emergenza accertandosi che le vie e i passaggi siano liberi da ingombri.

9. MISURE DI PREVENZIONE GENERALI DURANTE LE ATTIVITA’ ALL’INTERNO DELLE CISTERNE

  1. L’inserimento ed il disinserimento della spina dalla presa di alimentazione della saldatrice, devono essere effettuati a circuito aperto, ossia prima di effettuare tali manovre, dev’essere disinserito sia l’interruttore della presa che quello della saldatrice. La stessa precauzione dev’essere attuata per l’attacco ed il distacco dei cavi della pinza e della massa;
  2. il cavo di massa della saldatrice dev’essere collegato al pezzo da saldare nelle immediate vicinanze della zona nella quale si deve operare;
  3. il collegamento di massa della saldatrice dev’essere effettuato mediante morsetti, pinze, prese magnetiche od altri sistemi che offrono un buon contatto elettrico. Non usare tubazioni o profilati metallici di sezione inadeguata, od altri mezzi di fortuna.
  4. verificare che nelle immediate vicinanze della postazione di lavoro, sia sempre presente almeno un estintore facilmente fruibile e utilizzabile dal secondo operatore (“sentinella”);

10. DIVIETI

  • Non effettuare operazioni di saldatura e smerigliatura in assenza di un’efficace ventilazione dell’ambiente di lavoro confinato.
  • Non introdurre all’interno della cisterna materiali infiammabili o combustibili.
  • Non effettuare operazioni di saldatura e smerigliatura senza aver prima indossato tutti i DPI previsti.

11. OBBLIGHI

  • all’addetto che esegue le operazioni di saldatura e smerigliatura dei metalli è anche demandata la buona gestione e la conservazione delle attrezzature di lavoro che gli sono affidate ed il corretto impiego delle stesse;
  • verificare periodicamente l’integrità dei cavi e dei vari componenti elettrici della saldatrice; in caso di malfunzionamenti o danneggiamenti della stessa richiedere immediatamente l’intervento del manutentore preposto;
  • utilizzare sempre gli aspiratori dei fumi durante le operazioni di saldatura e smerigliatura;
  • è obbligatorio sottoporsi alla sorveglianza sanitaria, con la periodicità indicata dal protocollo sanitario aziendale;
  • in generale, il S.P.P. prevede l’attuazione di una manutenzione periodica e programmata delle attrezzature di lavoro a funzionamento elettrico. Per tali attrezzature è richiesta la collaborazione dell’operatore limitatamente all’individuazione visiva di danneggiamenti o rotture di cavi elettrici, prese od altri componenti, con successiva segnalazione del problema riscontrato al preposto;
  • Formazione e addestramento del personale operante in spazi confinati.

12. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Prima dell’accesso nella cisterna per eseguire l’attività di saldatura e smerigliatura l’operatore si prepara indossando i DPI indicati nella pagina successiva.

ceschin3.jpg

13. INDIVIDUAZIONE E SEGNALAZIONE DEGLI AMBIENTI CONFINATI

I luoghi di lavoro classificati come "ambienti confinati" devono essere appositamente segnalati con specifico cartello.
Nelle more di una cartellonistica unificata europea, si adotta la combinazione riportata nella pagina successiva:

ceschin4.jpg

14. PERMESSO DI LAVORO

Il permesso di lavoro è un documento atto a dimostrare la conformità da parte di chi esegue i lavori rispetto a quanto indicato nella presente procedura.
In particolare, con il permesso di lavoro:

  • Il DDL indica i rischi specifici dell’ambiente in cui l’esecutore si troverà ad operare e le operazioni preliminari all’esecuzione del lavoro e della messa in sicurezza dell’area.
  • L’esecutore esprime la presa visione dei provvedimenti relativi, attua quanto ivi previsto ed è autorizzato ad iniziare i lavori.
  • In assenza del permesso di lavoro nessuna attività all’interno di uno spazio confinato può aver luogo.

Di seguito viene riportato il modello di permesso di lavoro tratto dalla pubblicazione del ministero del lavoro e delle politiche sociali redatta dal sottogruppo Ambienti Confinati del lavoro e delle politiche sociali redatta dal sottogruppo Ambienti Confinati del Comitato 1 della Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Tutte le firme apposte devono essere leggibili.

ceschin5.jpg

ceschin6.jpg

Conclusioni

L’esperienza condotta rappresenta un esempio concreto di applicazione avanzata della normativa in materia di sicurezza nei lavori in spazi confinati.
Il coinvolgimento e la partecipazione delle maestranze nell’addestramento e soprattutto nell’elaborazione delle procedure, hanno responsabilizzato i lavoratori stessi i quali, al termine dell’esperienza, hanno manifestato estremo interesse richiedendo al SPP di pianificare e programmare frequenti aggiornamenti delle attività addestrative.
L’attenzione posta dalla Direzione alla formazione qualificata, all’addestramento pratico, alla definizione di procedure operative e alla gestione delle emergenze dimostra la costante e puntuale attenzione dell’azienda verso la tutela della salute e della sicurezza dei propri lavoratori.
Un approccio di questo tipo non solo consente di adempiere agli obblighi normativi, ma contribuisce in modo sostanziale alla riduzione del rischio, alla prevenzione degli infortuni gravi e alla diffusione di una solida cultura della sicurezza, elemento imprescindibile per operare in ambienti ad alta criticità.

Associazione

Chi siamo

Servizi ai soci

Registri professionali

Servizi assicurativi e legali

Documenti Ufficiali

Domande Utili

Formazione

Corsi qualificati per Formatori

E-Learning

Supporti didattici

Informativa Corsisti

Eventi

Convegni Aifos

Materiali convegni

Videogallery

News

Quaderni

Editoria

Comunicati stampa

La normativa sulla sicurezza

Interventi e commenti

Policy

Politica Qualità

Politica per la protezione dei dati personali

image

logo-fondazione-aifos-payoff.png

image
Associazione certificata
Sistema Gestione Qualità 9001

image

Contatti

Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì
9.00 - 12.00 | 14.30 - 17.00

Tel. 030 6595031

 

AiFOS - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
25123 Brescia, c/o CSMT Università degli Studi di Brescia - Via Branze, 45
Tel 030.6595031 - Fax 030.6595040 | C.F. 97341160154  - P. Iva 03042120984

Privacy - Cookies Policy - Gestione segnalazioni-whistleblowing

image  image  image  image  image  image  image  icon_whatsapp.png

Accettazione e gestione Cookie per il nostro sito

Il sito utilizza cookie tecnici, ci preme tuttavia informarti che, dietro tuo esplicito consenso espresso attraverso cliccando sul pulsante "Accetto", potranno essere installati cookie analitici o cookie collegati a plugin di terze parti che potrebbero essere attivi sul sito.

Accetto
 
Non accetto