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L'esperienza a contatto con i ragazzi di un Centro di Formazione Professionale per portare informazione e sensibilizzazione in vista della loro prima esperienza di tirocinio aziendale.
Contributo a cura di Adele De Prisco, Presidente di Fondazione Aifos
Fondazione Aifos promuove la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso attività formative, progetti educativi e iniziative di sensibilizzazione rivolte a scuole, aziende e cittadini. In occasione della “Settimana della Sicurezza” organizzata da CF AIB (scuola di Formazione Professionale di Fondazione AIB, Confindustria Brescia) abbiamo avuto l'occasione di collaborare con una realtà formativa per la quale il tema della sicurezza è un elemento fondamentale dell'offerta formativa: l'insegnamento delle norme di sicurezza è parte integrante di tutti i percorsi, in particolare per gli operatori elettrici e per l'automazione industriale, che prevede un'esposizione al rischio medio alta già nel corso delle esperienze di alternanza. Inoltre, l'accesso ai laboratori specialistici è consentito solo a chi indossa i dispositivi di protezione individuale richiesti e rispetta rigorosamente le norme di sicurezza del settore.
Con queste premesse, CF AIB ci ha "aperto le porte" forte della convinzione che la sicurezza non debba essere considerata soltanto un insieme di regole tecniche, ma un vero e proprio valore culturale da trasmettere fin dai percorsi scolastici e professionali. Abbiamo quindi raccolto la testimonianza della Direttrice del Centro di Formazione, Chiara Musatti.
Per iniziare, ci può spiegare chi siete e di cosa vi occupate nello specifico presso il CF Fondazione AIB?
Siamo la Divisione Formazione Professionale di Fondazione AIB, un sistema creato da Confindustria Brescia per operare nell'ambito dell'istruzione e della formazione. Ci occupiamo della crescita culturale e professionale dei giovani che hanno terminato la terza media, accompagnandoli nell'assolvimento dell'obbligo scolastico e nello sviluppo della loro autonomia. Nelle nostre sedi di Castel Mella e Ome (Brescia), proponiamo percorsi triennali per il conseguimento della qualifica professionale e quarti anni per il diploma professionale in settori come la meccanica, l'automazione industriale, i servizi d'impresa e la riparazione di autoveicoli. Il nostro obiettivo principale è promuovere la cultura d'impresa e realizzare profili professionali pronti per il mondo del lavoro, capaci di proseguire il proprio percorso di crescita individuale continuando a formarsi, informarsi, fare scelte di cittadinanza attiva.
Parliamo della "Giornata della sicurezza". Di cosa si tratta e perché avete scelto di coinvolgere la Fondazione AiFOS? Ci sono testimonianze degli studenti?
Quello della sicurezza è un tema fondamentale della nostra offerta formativa: l'insegnamento delle norme di sicurezza è parte integrante di tutti i percorsi, in particolare per gli operatori elettrici e per l'automazione industriale, che prevede un'esposizione al rischio medio alta già nel corso delle esperienze di alternanza. Inoltre, l'accesso ai laboratori specialistici è consentito solo a chi indossa i dispositivi di protezione individuale richiesti e rispetta rigorosamente le norme di sicurezza del settore.
Passiamo all'Alternanza Scuola Lavoro, che voi gestite tramite tirocini e apprendistato. Qual è la visione dei docenti e dei formatori su queste esperienze?
Dal punto di vista del nostro corpo docente, il tirocinio curriculare è considerato un momento decisivo del percorso formativo. È l'occasione in cui verifichiamo se l'allievo e all'allieva sono in grado di trasferire in azienda le competenze acquisite a scuola: un esito che può essere dirimente per l'ammissione all'anno successivo. Per quanto riguarda l'apprendistato di primo livello, i nostri formatori lo interpretano in chiave "premiante": è definita come un'esperienza altamente valorizzante, stimolante e gratificante, capace di prevenire l'abbandono scolastico permettendo ai ragazzi di lavorare e studiare contemporaneamente.
E per quanto riguarda gli studenti? Cosa emerge dalle loro esperienze di Alternanza?
Il Portfolio delle competenze è lo strumento principale attraverso cui gli allievi riflettono criticamente sui propri vissuti e sul modo in cui approcciano il lavoro. Attraverso una forma quasi diaristica, si ripensa e riflette sul tirocinio: gli studenti monitorano i propri progressi e le sfide quotidiane. L'esperienza in azienda, specialmente in formula di apprendistato, rappresenta un percorso che accresce notevolmente la consapevolezza e la motivazione del ragazzo, facendolo sentire protagonista attivo della propria quotidianità.
Un'ultima domanda: "In futuro ci piacerebbe...". Quali sono le prospettive e gli obiettivi che vi ponete come Fondazione?
In futuro, il nostro obiettivo è continuare a restituire alla società cittadini alfabetizzati digitalmente, dotati di senso critico, empatici e rispettosi della cosa pubblica. Ci piacerebbe rafforzare sempre più il legame con il territorio attraverso i Lavori Socialmente Utili (LSU), intesi non solo come sanzione disciplinare ma come pratica educativa volta alla riparazione del danno e alla responsabilità individuale. Vogliamo continuare a innovare la didattica, superando la lezione frontale tradizionale a favore di modalità di lavoro coinvolgenti e incontri con esperti del mondo dell'arte, della musica e del volontariato, coltivando rapporti con le scuole di formazione professionale europee, che visitiamo (quest'anno saremo in Germania, Francia e Belgio con diverse delegazioni di allieve, allievi e insegnanti) per confrontarci e imparare nuove pratiche, metodologie, visioni.
A seguito della Settimana della Sicurezza, abbiamo raccolto le opinioni di due allievi del secondo anno in procinto di partire per la loro prima esperienza di tirocinio aziendale:
Hai partecipato alla settimana della sicurezza in vista della partenza tirocinio, come valuti l’iniziativa?
È stato molto interessante conoscere i casi reali di possibili problemi che riguardano la salute e la sicurezza. Reputo molto vantaggioso il fatto che la scuola abbia organizzato l’iniziativa a ridosso della partenza dello stage visto che si tratta della nostra prima esperienza in ambito aziendale.
Cosa ti ha colpito di più dei vari incontri?
Mi ha colpito il fatto che ho conosciuto diverse realtà. Ho visto professionisti molto coinvolti sul tema della sicurezza in grado di trasmetterci contenuti e soprattutto suggerimenti utili.
Quali ricadute ha questa iniziativa sulla tua esperienza di stage?
Avere più attenzione e prendere le problematiche meno sottogamba, essere consapevole dei rischi che possono verificarsi. Contribuire, sebben in piccolo, a far riflettere anche i lavoratori più esperti che magari lavorano da più tempo in azienda e che hanno dimenticato alcune accortezze che rendono tutti sicuri e protetti.
Hai partecipato alla settimana della sicurezza in vista della partenza tirocinio, come valuti l’iniziativa?
Sono contento di avere partecipato all’iniziativa perché ho capito fin da subito quale era l’utilità. Ho raccontato ai miei genitori di questa iniziativa e sono stati contenti perché posso avere una formazione solida prima di partire.
Cosa ti ha colpito di più dei vari incontri?
Ci sono state date informazioni, dati, suggerimenti in maniera molto diretta e questo l’ho apprezzato tanto.
Quali ricadute ha questa iniziativa sulla esperienza di stage?
Mi fa riflettere sul fatto che devo tenere alta l’attenzione su cosa sto facendo in quel momento, senza distrazioni. Inoltre, ho capito che prima di tutto, se mi sento in difficoltà o in pericolo, posso chiedere aiuto.
Orario di apertura
Dal lunedì al venerdì
9.00 - 12.00 | 14.30 - 17.00
Tel. 030 6595031
Aifos - Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
25123 Brescia, c/o CSMT Università degli Studi di Brescia - Via Branze, 45
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