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/ News / Pubblicazioni / Libri segnalati / 5G e radiofrequenze: i rischi della tecnologia affrontati dal libro “Wireless”

5G e radiofrequenze: i rischi della tecnologia affrontati dal libro “Wireless”

Tutta la verità su cellulari, Wi-Fi e 5G ; con oltre 300 citazioni scientifiche indipendenti

 

Premettiamo che nel fare segnalazioni su libri in uscita evitiamo di esprimere giudizi, specie sul modo di affrontare le tematiche trattate. La ricerca che viene effettuata riguarda argomenti inerenti la salute e sicurezza sul lavoro a prescindere dalle posizioni critiche assunte dagli autori su determinati argomenti.

Diciamo questo perché certamente “Wireless, l’inchiostro nell’acquario” è un libro che fa discutere e presenta molti aspetti problematici e non condivisi dalla maggior parte della letteratura di settore. Il testo, scritto da Francesca Romana Orlando e Fiorenzo Marinelli evidenzia il punto di vista, fortemente critico, su cellulari, ripetitori, wi-fi e 5G di tante organizzazioni scientifiche indipendenti: “Se i piani di settore per il 5G si realizzeranno nessuna persona, animale o pianta sarà in grado di evitare l’esposizione 24 ore al giorno a livelli di radiazione a radiofrequenza maggiori di quelli esistenti oggi”, segnala nella prefazione Fiorella Poggi, Direttrice dell’area ricerca dell’Istituto Ramazzini di Bologna.

Con questo testo gli autori vogliono in primo luogo dare vasta eco al tema e criticare la “scarsa responsabilità dei governi che agevolano la messa in atto di questa nuova generazione di telecomunicazioni senza alcun approccio critico, sia sanitario che sociale e gli eventuali danni biologici che l’esposizione potrebbe provocare”.

Già, perché se certezze scientifiche ancora non ve ne sono, è pur vero che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’OMS ha rilevato nel 2011 che le radiazioni da radiofrequenza da 30 kHz a 300 GHz sono “possibili cancerogeni” per l’uomo, magari agenti cancerogeni di bassa potenza ma pur sempre tali.

Ecco allora che il libro merita attenzione perché, seppur da un punto di vista critico, informa su tematiche ancora poco conosciute ma che ci riguardano e, imprescindibilmente, sono collegate al lavoro in ogni suo campo.

Vengono proposte indicazioni generali sugli (eventuali) pericoli corredati alle tecnologie oltre ad esperimenti scientifici internazionali sulle tecnologie che emettono onde elettromagnetiche e le loro conseguenze, evidenziando cosa siano i campi elettromagnetici, la loro interazione con il materiale vivente e i possibili pericoli che “non riguardano solo l'uomo ma anche la memoria genetica e la fertilità di tutte le forme viventi”.

Nel libro si propone anche la sostanziale differenza tra la giurisprudenza degli Stati Uniti e quella Europea, che ha fondamento nel “principio di precauzione”, per poi concludere indicando i comportamenti adottabili per difendersi dalle radiazioni e i provvedimenti che i politici ai vari livelli dovrebbero decidere di adottare al fine di tutelare la salute pubblica, come prescritto la Costituzione.

“In linea generale la soluzione all’inquinamento prodotto delle comunicazioni senza fili sarebbe quella di utilizzare forme di comunicazione via cavo”, propongono gli autori nel capitolo 24. Purché, beniteso, le azioni e gli eventuali danni biologici provocati, siano studiati fino in fondo prima dell’immissione di massa sul mercato di tali tecnologie.

 

Per acquistare il volume: http://www.lef.firenze.it/it/libro/wireless

 

 

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